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Viterbo nel Quattrocento. La città. Il governo pontificio. La politica. L'amministrazione. Indagine sul ceto dirigente PDF EPUB


Paola Mascioli

Viterbo nel Quattrocento. La città. Il governo pontificio. La politica. L'amministrazione. Indagine sul ceto dirigente - Paola Mascioli pdf epub

PREZZO: GRATIS

LINGUAGGIO: ITALIANO

INFORMAZIONI

AUTRICE/AUTORE Paola Mascioli
DIMENSIONE DEL FILE 12,97
DATA 30/04/2020
ISBN 9788882474355
FORMATO: IOS PSD EPUB MOBI TXT

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DESCRIZIONE

Indagine sul ceto dirigente. La città, il governo pontificio, la politica, l'amministrazione

...l suo viaggio fosse per avventura l'ultima occasione che si offriva al Governo pontificio di rendersi bene accetto ai sudditi, e come perduta questa, il Piemonte sarebbe stato unico erede delle speranze italiane (cit ... Gli archivi periferici dello Stato pontificio ... . in Il 1859-'60 a Bologna 1961, 82-83). Full text of "Nobiltà E Proprietà. Élites Politiche Ed Economiche A Viterbo Nel XVIII E XIX Secolo" See other formats ... Paola Mascioli, Viterbo nel Quattrocento. Politica, istituzioni, poteri nella peri feria pontificia, Manziana, Vecchiarelli, 2004, pp. 392. Nella temperie favorevole allo studio delle strutture dello 'stato' pontifìcio nel Quattrocento, in un epoca cioè ... 1859: la caduta dello Stato pontificio a Bologna e in ... ... . Politica, istituzioni, poteri nella peri feria pontificia, Manziana, Vecchiarelli, 2004, pp. 392. Nella temperie favorevole allo studio delle strutture dello 'stato' pontifìcio nel Quattrocento, in un epoca cioè fondamentale per la definizione delle stesse Dopo il rientro a Roma del Pontefice dall'esilio avignonese (1308-1378), la fine progressiva dell'autonomia politica e amministrativa della città, il conflitto di interessi fra gli imprenditori romani e quelli stranieri attratti in città dalla presenza della Curia e l'insoddisfazione della popolazione autoctona per la modificazione del tessuto sociale conseguente all'arrivo di un gran numero ... nazione politica. Come ha sottolineato Saskia Sassen (Sassen, 2008) è infatti nell'ambiente delle città stato italiane che venne messo a punto lo statuto della sovranità territoriale poi sviluppata dagli stati nazione; non stupisce quindi che il modello del Buon Governo senese abbia costituito anche suc- 1 Sull'apparato amministrativo pontificio e i suoi sviluppi nel lungo periodo, cfr. soprattutto G. Gi ; 2 Per l'amministrazione pontificia nel xv secolo, A. Gardi, Gli «officiali» nel lo Stato pontificio d ; 3 Sono pochi gli studi dedicati esplicitamente al ruolo istituzionale dei rappresentanti pontifici in ; 2 2. Occorre innanzitutto precisare quali siano le articolazioni periferiche ... Il ritorno dei papi a Roma non pose fine ai disordini nella Chiesa, poichè immediatamento dopo avvenne il lungo Scisma d'Occidente. Tutto avvenne nel 1378, alla morte di Gregorio XI: infatti i cardinali italiani elessero come nuovo papa l'italiano Urbano VI, mentre i cardinal... M5s Viterbo: "Il cemento prioritario sul termalismo per il Comune di Viterbo" 4 Ottobre 2016 Gaetano Alaimo cemento , comune viterbo , m5s viterbo , termalismo La Legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano, emanata nel 1929 da papa Pio XI dopo la firma dei Patti Lateranensi e in sostanziale accordo con quanto presente nel codice penale del Regno d'Italia, previde la pena di morte anche nell'ordinamento della Città del Vaticano. «Representare» è una parola-chiave nel vocabolario politico della Lombardia del tardo medioevo*. Si riferisce alla facoltà di uno o più individui di agire e parlare al posto di altri, per un anonimo «particolare» come per il principe. Qui interessa la circostanza che veda una o più persone operare per conto di una collettività. Tale prerogativa appartiene alle magistrature ordinarie ... La rivoluzione del 1831 nei Ducati e nello Stato pontificio, sebbene fosse collegata alla situazione internazionale creatasi dopo gli avvenimenti francesi del luglio 1830, fu influenzata nella sua preparazione dalla cosiddetta «congiura estense», un intrigo che aveva visto coinvolto il cospiratore modenese Enrico Misley fin dal 1826. Sul piano più «politico» i due fatti salienti di questo periodo sono, senza dubbio, i «Capitoli» di Niccolò V, emanati nel 1447 e rimasti in vigore fino alla Rivoluzione francese, che garantivano a Bologna, almeno sulla carta, un governo «misto », in cui il potere del legato pontificio si contemperava con quello delle magistrature cittadine, e il conseguimento, non senza lacerazioni ... Un dato è comunque abbastanza incontrovertibile, e cioè che il ceto dirigente locale che dalla seconda metà del Cinquecento si appresta a governare la città è quasi totalmente composto da uomini ' nuovi' : se si esaminano le fonti, si può notare come circa i tre quarti delle famiglie decurionali che siederanno in Consiglio fino al XVIII secolo ottengono le fedi di nobiltà tra gli ... 14 Sulla politica italiana di Federico I, in una bibliografia vastis sima, si vedano i contributi di G. Tabacco, I rapporti tra Fede rico Barbarossa e l'aristocrazia italiana, in Bullettino dell'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, 96, 1990, p. 61-83; R. Bor done, L'Amministrazione del regno d'Italia, in Bullettino del l'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, 96, 1990, p ... - qual e' il nome del dirigente cattolico che fondo' nel 1948 i "comitati civici"? luigi gedda - qual e' il nome del ministro delle finanze e del tesoro passato alla storia come l'uomo della finanza allegra all'epoca della sinistra?...